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07/09/2017 NUOVE ELEZIONI, MA LA SCUOLA HA RIAPERTO: 170 BAMBINI GIA’ IN CLASSE
Mentre la scuola riprende a pieno ritmo le attività, le elezioni presidenziali in Kenya sono state annullate dalla Corte Suprema: la data proposta dalla IECB (Independent Electoral and Boundaries Commission) è il prossimo 17 ottobre, ma per le opposizioni ci sono ancora problemi da risolvere, a cominciare dal giorno scelto per le nuove elezioni.

“Stiamo tenendo le dita incrociate e sperando per il meglio.” ci rassicura Sami Maina, il direttore del Centro di Hands of Love. “Non credo esistano seri rischi di violenze o di disordini gravi; la gente vuole continuare a vivere la propria vita”. La decisione della Corte incontra comunque il favore della maggioranza degli abitanti di Kariobangi, da sempre schierato con il candidato dell’opposizione Raila Odinga.

La scuola intanto è quasi a pieno regime, a conferma del clima sostanzialmente tranquillo. “La scorsa settimana, lunedì 28 agosto, abbiamo riaperto la scuola per l’ultimo trimestre dell’anno scolastico” prosegue Sami. “Il primo giorno si sono presentati 60 bambini, il secondo ne avevamo 120 e alla fine della settimana erano presenti già 156 bambini. Oggi 170 bambini stanno frequentando la scuola e solo 18 sono assenti. Questo è un buon segno: ci aspettavamo che l’inizio del trimestre fosse un po’ più lento, soprattutto perché molte famiglie erano andate via da Nairobi con i loro bambini per evitare le violenze politiche.”

Agli insegnanti, ai bambini e alle famiglie l’augurio di Direttamente per l’ultimo scorcio di anno scolastico.

inizio dellanno

14/08/2017 SITUAZIONE POLITICA ANCORA MOLTO TESA – FAMIGLIE IN SALVO GRAZIE ALLE DONAZIONI DEGLI AMICI DI DIRETTAMENTE
In questa fase post-elezioni pubblichiamo due mail del direttore della scuola Sami Maina sulla situazione delle famiglie e quella politica più generale, molto allarmante.
Ciao Amici di Direttamente,
grazie per il vostro interesse e la vostra preoccupazione, li apprezzo molto. Io sto bene, anche se ho dormito pochissimo. Inizialmente pensavo di rifugiarmi a casa di Terry durante queste giornate, ma dopo aver chiesto consiglio ho deciso di rimanere a Kariobangi perché ho sentito che lì avrei potuto essere più utile alle famiglie. Così, dopo aver votato a Limuru, circa 40 km dalla scuola, sono tornato a Luckysummer, dove vivo, che è distante solo 2,5 km da Hands of Love. Ho lavorato sia ieri che oggi. Naturalmente ho preso tutte le precauzioni necessarie per non espormi a nessun pericolo.
La situazione a Kariobangi è calma ma molto tesa. L’altro ieri sera ci sono state violenze e scontri a Huruma, dove vivono diversi nostri bambini, ma sono state represse piuttosto velocemente.
Nessun bambino e nessuna famiglia di HoL è rimasta coinvolta. Aver potuto dare alle famiglie il denaro necessario per allontanarsi dalle aree più esposte alla violenza è stato veramente decisivo. Per esempio, tre famiglie che sono partite vivono vicinissimo alla zona di Huruma dove gli scontri anche ieri sono stati molto intensi e ci saremmo preoccupati moltissimo se fossero state nelle loro case in quel quartiere.
Al momento sono preoccupato solo per una mamma il cui bambino è venuto al centro intorno alle 11 di questa mattina, ma che non sono riuscito a contattare.
Il candidato dell’opposizione Raila Odinga ha contestato i risultati e c’è la possibilità che la situazione peggiori se decidesse di esortare la gente ad un’azione di massa. Spero che non accada, ma il rischio c’è sempre.

E neppure due ore più tardi, ecco la seconda email:

Le cose stanno cambiando molto rapidamente. I leader dell’opposizione hanno tenuto un’altra conferenza stampa e dichiarato che il loro candidato ha vinto e che dovrebbe essere dichiarato presidente. Mentre scrivo, molta gente si sta radunando in piccoli gruppi e le forze di polizia sono presenti in gran numero. E’ sicuro che ora è solo questione di tempo prima che la situazione esploda. Spero di sbagliarmi, ma le cose non sembrano affatto promettenti.
Sami

07/08/2017 KARIOBANGI – DOMANI LE ELEZIONI PRESIDENZIALI – SAMI: “E’ LA QUIETE PRIMA DELLA TEMPESTA. GRAZIE A VOI FARINA E CIBO A 45 FAMIGLIE”
La lettera di Sami Maina, direttore di Hands Of Love, a Direttamente
Cari Amici,
Non trovo le parole giuste per ringraziarvi… Tutto quello che riesco a dire è che siamo enormemente grati e benedetti per avere voi amici di Direttamente che si prendono cura di noi.
L’aiuto che ci avete mandato ha davvero impressionato i bambini di Hands of Love e le loro famiglie e sono tutti profondamente riconoscenti. Grazie a voi ho potuto distribuire cibo ad un totale di 45 famiglie e comprare i biglietti per quelle famiglie che desideravano lasciare la città in questo periodo così turbolento.
Il cibo che ho distribuito include 12 chili di farina di granoturco, 8 chili di riso, 4 chili di fagioli e 2 litri di olio da cucina. A parte i rappresentanti di classe che lo avevano saputo, la maggior parte dei genitori quando ha visto arrivare i sacchetti era così sorpreso che ci sono scappate pure lacrime di gioia. E’ stato commovente. Sì, per l’ennesima volta Direttamente ci è stata accanto, e stavolta in un modo veramente speciale.
La situazione generale qui a Kariobangi è molto tranquilla, anche se c’è una sorta di pervasiva sensazione di paura sottile, sotterranea. Una specie di quiete prima della tempesta. Oggi sono in ufficio con Dan, Maureen e Lilian ed è tutto molto silenzioso.
Moltissima gente ha già lasciato Kariobangi e a poche ore dal voto intorno è un vero deserto.
La mia sensazione è che nonostante ci siano alte probabilità di turbolenza, gli episodi di violenza non saranno ovunque, ma localizzati e lì dove scoppieranno saranno molto gravi.
C’è ancora molto da fare oggi e sto facendo il punto della situazione che gli insegnanti Dan e Maureen per concludere tutte le cose rimaste ancora in sospeso. Il marito di Maureen è un comandante della polizia della divisione Kararani e ci è stato molto d’aiuto.
Stiamo anche preparando due classi per alloggiare due famiglie che ci hanno chiesto asilo e che da domani abiteranno nella scuola. Vi aggiornerò in serata con un altro rapporto.”
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Per chi desidera saperne di più sulle elezioni e la situazione politica, può consultare: https://theconversationafrica.cmail19.com/t/ViewEmail/r/FA5A124AAA085DBF2540EF23F30FEDED/06CD9A14C4294D1F948D468F162BC46E

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28/07/2017 GRANDE SUCCESSO DELLA RACCOLTA FONDI STRAORDINARIA – CONTINUIAMO COSÌ!
La nostra raccolta fondi straordinaria sta dando grossi frutti, ma non smettete di aiutarci! La situazione politico/sociale è ancora molto allarmante e verosimilmente resterà così fino a settembre, a causa del probabile ballottaggio. Almeno 36 famiglie hanno bisogno di noi.
Abbiamo ricevuto finora l’importante cifra di 820 euro dai sostenitori di Direttamente, oltre a 3780 euro raccolti grazie ad un evento privato che è coinciso casualmente con questa triste situazione.
Stamattina abbiamo fatto quindi un primo bonifico di 4600 euro, che servirà a pagare gli stipendi dello staff di HOL e a prolungare l’apertura della scuola e il programma alimentare almeno fino all’8 agosto.
Vi preghiamo comunque di continuare ad aiutarci e di non smettere di far girare questa richiesta di fondi. Dalle informazioni che riceviamo da Sami e che vi proponiamo man mano, emerge una situazione politico/sociale molto allarmante.
Durante l’ultima riunione fra lo staff e i genitori dei bambini di HOL, sabato scorso, sono state individuate almeno 36 famiglie che senza il nostro supporto economico non saprebbero come affrontare questo periodo. Inoltre, se come probabile nessuno dei due contendenti alle elezioni presidenziali dell’8 agosto raggiungerà il 50%+uno dei voti, ci sarà un ballottaggio a settembre, con il conseguente prolungamento della stagione di scontri etnici/politici.
Grazie davvero per la fiducia e il sostegno che ci state dimostrando, e grazie da parte delle famiglie, dei bambini e dello staff del centro di HOL, per i quali questo aiuto ora può fare una differenza fra la vita e la morte.
Andiamo avanti con la nostra raccolta fondi straordinaria!

25/7/2017 “POSSIAMO RIFUGIARCI NELLA SCUOLA?” IL GRIDO DI AIUTO DELLE FAMIGLIE AL DIRETTORE DI HANDS OF LOVE – APERTURA STRAORDINARIA DELLA SCUOLA FINO AL 6 AGOSTO PER GARANTIRE IL PROGRAMMA ALIMENTARE E UN POSTO DOVE ANDARE.
Un aggiornamento da Sami Maina, il direttore di HOL: Stamattina abbiamo avuto un incontro con alcuni genitori e gli insegnanti della scuola e abbiamo identificato 36 famiglie che hanno bisogno di aiuto. In verità tutti avrebbero bisogno di aiuto ma queste sono in assoluto quelle più in difficoltà.
Una delle nuove richieste sollevate dai genitori è che in caso di esplosioni di violenza vorrebbero che la scuola potesse offrire loro riparo. Ho parlato di questo con il capo della Polizia e lui ha indicato la chiesa cattolica non lontana dalla scuola come il posto che possa provvedere nel modo migliore alla loro sicurezza. Così li abbiamo subito contattati e stiamo cercando di fare del nostro meglio anche rispetto a questa necessità.
Il punto chiave per molte famiglie resta quello di riuscire a dar da mangiare ai bambini e di tenerli lontani dalle aree dove si prevedono scontri. Purtroppo questa sarà la zona della città dove ci saranno i maggiori problemi.
Tutte le scuole del Paese hanno chiuso le attività, ma io voglio tenere aperto fino al 6 agosto per mantenere il programma alimentare e offrire ai bambini che non vengono da troppo lontano un posto dove andare.
La scorsa settimana è stata relativamente calma e l’unica cosa che possiamo fare è sperare che continui così.
Grazie moltissimo a tutti voi. Continuerò a tenervi informati sui prossimi sviluppi.
Sami

19/07/2017 RACCOLTA STRAORDINARIA FONDI PER HANDS OF LOVE: ARRIVIAMO A 3500 €!
Il direttore di HOL è stato aggredito e derubato nel clima di tensione scatenato dalle prossime elezioni presidenziali dell’8 agosto. Le tensioni politiche crescenti, che vengono quasi sempre attribuite a questioni etniche, possono ripercuotersi sulla scuola, che si trova a Kariobangi, un crocevia di tensione politica/etnica e di violenza. Il nostro sostegno può dare la possibilità alle famiglie di spostarsi in luoghi più sicuri e permettere alla scuola di acquistare una maggiore quantità di scorte alimentari per affrontare il prossimo futuro.
Pubblichiamo, di seguito, una breve ma istruttiva intervista a Sami Maina, il direttore del Centro Hands of Love di Kariobangi, sulla situazione della scuola e sulle possibili gravi ripercussioni degli scontri politici per le prossime elezioni presidenziali (8 agosto) sui bambini e lo staff del Centro.
Direttamente: Vorremmo informare la comunità di Direttamente sulla situazione politica in Kenya in vista delle preoccupazioni sulle prossime elezioni in modo che i nostri sostenitori possano seguire con maggiore consapevolezza i prossimi eventi e i risultati delle elezioni. Ci puoi fare una presentazione generale della scuola attualmente?
Sami: Attualmente abbiamo 188 bambini (88 bambine e 100 bambini) che vanno dai 3 ai 10 anni. La scuola ha due classi della scuola materna (dai 3 ai 5 anni) e quattro classi delle elementari (dalla 1a alla 4a): 108 bambini frequentano la materna e 80 le elementari. Ci sono 13 dipendenti: oltre al sottoscritto, 9 insegnanti, 2 cuoche e un addetto alle pulizie.
Questa settimana cominceremo gli esami per la fine del secondo trimestre. Poi avremo un mese di vacanza (magari anche di più a causa delle elezioni) e successivamente inizierà il terzo e ultimo trimestre dell’anno scolastico, a settembre (da settembre a metà novembre).
D: Ci sono questioni etniche legate alle prossime elezioni che possono causare instabilità nella comunità di Kariobangi. Temi che la scuola possa essere influenzata da questi problemi?
S: Siamo molto preoccupati che le tensioni politiche, che vengono quasi sempre attribuite a questioni etniche, possano ripercuotersi sulla scuola. Già ora dobbiamo finire il secondo trimestre in anticipo.
Kariobangi e gli slum vicini sono un crocevia di tensione politica/etnica e di violenza. La maggioranza dei residenti (circa il 70%) appartiene alla comunità che sostiene visceralmente il candidato dell’opposizione e il resto appartiene alla comunità che simpatizza per il governo attuale. Ci sono sempre state tensioni e a volte violenze tra queste due comunità quando ci sono le elezioni. L’ultima volta circa 10 persone sono morte solo a Kariobangi.
La comunità che sostiene il candidato dell’opposizione è quella dei Luo. Altre comunità sostengono questo candidato, come ad esempio i Kamba e le comunità costiere (Mijikenda), ma queste non sono presenti a Kariobangi in numeri significativi. I Kikuyu invece sostengono il governo. Essi sono stati storicamente il gruppo dominante, sia politicamente che economicamente, e sono anche il gruppo più numeroso. Ciò ha portato a molto risentimento (reale e immaginario) da parte delle altre comunità. In particolare ci sono molte rivalità tra i Luo e i Kikuyu. Il primo capo del governo del Kenya era Kikuyu e fu aiutato da un Luo a salire al potere, ma poco dopo cadde il governo. Nel 2002 un altro Luo sostenne un Kikuyu a spodestare il regime dittatoriale di allora, ma subito dopo furono in disaccordo aprendo la strada alle violenze politiche del 2007/2008, nelle quali morirono 1400 persone e più di 600.000 diventarono profughi. Purtroppo le dinamiche delle prossime elezioni sono molto simili alla situazione del 2007. Certamente le dinamiche tra queste due comunità sono molto più complicate di quello che posso spiegare qui.
D: Che cosa potrebbe succedere? I bambini, le famiglie e gli insegnanti sono in pericolo?
S: Come minimo ci saranno grossi sconvolgimenti nella vita normale. Questo avrà un enorme impatto sulle famiglie più povere. Entro la fine di luglio le famiglie e le persone che se lo potranno permettere si trasferiranno in zone più sicure (nei luoghi dove abitano altri membri delle loro comunità). Per le famiglie più povere, come la maggior parte di quelle da cui provengono i bambini della scuola, questa sarà un’impresa molto difficile e molti saranno costretti a rimanere, mettendo se stessi e i bambini a rischio di conseguenze violente. Direi che uno scenario in cui i risultati delle elezioni vengono contestati sfocerà molto probabilmente nella violenza.
I rischi minori, ma più certi, sono la mancanza di cibo e di bisogni primari (la maggior parte dei negozi e dei mercati sta esaurendo le scorte e chiuderà durante il periodo delle elezioni). Circa un terzo dei bambini e due insegnanti (il sottoscritto e la maestra Pauline) saranno esposti a rischi ancora più gravi se ci sarà violenza etnica.
La maestra Pauline e io siamo Kikuyu. Nelle elezioni del 2007 i Kikuyu erano un bersaglio a Kariobangi e nelle zone vicine. La retorica corrente è che se il governo manipola i voti, la gente che lo sostiene dovrebbe essere pronta a sostenere le conseguenze. Personalmente non sostengo il governo, ma non importa perché tutti i Kikuyu sono percepiti come sostenitori del governo, così come tutti i Luo sono percepiti come sostenitori del candidato di opposizione (anche se ne conosco diversi che non lo sostengono).
Solo pochi giorni fa mi è capitato di trovarmi al posto sbagliato al momento sbagliato e un gruppo di giovani contestatori mi ha derubato il telefono e 48 chili di farina di mais che avevo appena comprato per la scuola.
D: Che cosa possiamo fare per aiutarvi?
S: Stiamo disperatamente pensando a che cosa possiamo fare per assicurarci che i bambini e tutti noi siano al sicuro in questo periodo così difficile. Un modo è quello di mantenere il programma alimentare fino almeno al giorno delle elezioni, l’8 agosto. Stiamo anche pensando di aiutare le famiglie che vogliono andarsene in altre parti del Kenya, ma che non hanno i soldi per farlo, così come vorremmo sostenere le famiglie più vulnerabili in modo che siano in grado di acquistare i beni di prima necessità per almeno una settimana. Vogliamo anche pagare i salari del personale in anticipo in modo che anche loro si possano preparare.
Sabato prossimo faremo un incontro con i genitori dei bambini per sentire il loro parere su come possiamo proteggerci e aiutarci vicendevolmente.

Per questo, noi di Direttamente, abbiamo promosso una raccolta straordinaria di fondi. Questo è un sintetico rendiconto delle spese di giugno per mostrarvi come potranno essere investiti i soldi che raccoglieremo
1. Salari di giugno (13 dipendenti) 1800 €
2. Affitto della scuola per il secondo trimestre 1080 €
3. Programma alimentare (188 bambini) 600 €
4. Programma sanitario 50 €
Spese impreviste:
1. Anticipo dei salari di luglio 1800 €
2. Prolungamento del programma alimentare 600 €
Totale 5930 €
Sono stati raccolti finora circa 2400 € (donazioni di Direttamente e altri sostenitori); resta un deficit di circa 3530 €.
Fai un’erogazione liberale sul conto corrente di Direttamente IBAN: IT77 N050 1803 2000 0000 0176973

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