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Il Comune di Pomigliano su Facebook ed è subito Censura

mercoledì, giugno 30th, 2010

Quando la campagna elettorale per le comunali era entrata nel vivo avevamo iniziato ad interrogarci. Ci chiedevamo se non fossimo stati prevenuti e se non avessimo solo preconcetti verso la politica e i politici in generale e più in particolare verso l’attuale maggioranza di centro-destra che, pur imbarcando ex assessori e consiglieri di centro-sinistra, pur avendo come candidato sindaco un ex socialista, ex sindaco ed ex senatore, si presentava come la novità. La propaganda, a fior di quattrini, che trasforma merda in oro, questa sì, non riusciamo proprio ad accettarla: “Un’Anima per Pomigliano” e poi “Pomigliano libera” suonavano tanto di slogan truffa per le casalinghe di Voghera. “Libera da chi se siete sempre i soliti a far danni?” ci chiedevamo.
Ma più la competizione elettorale si faceva fitta di comizi, dichiarazioni d’intenti a mezzo stampa e confronti tra candidati, più il nostro programma diventava il programma di tutti.
Trasparenza, diretta streaming del Consiglio comunale, partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, nuovo sito internet del Comune che desse la possibilità ai cittadini di interagire direttamente con l’amministrazione e tanto altro. Improvvisamente le ragioni che avevano spinto la nostra candidatura venivano sposate da tutti e soprattutto da Lello Russo, altro “dominus” di Pomigliano nel periodo pre-tangentopoli, fuori dalla scena politica da vent’anni per problemi giudiziari, ora di centro-destra, ora illuminato, ora contro l’arroganza della politica, quindi più credibile di chi nel centro-sinistra negli ultimi quindici anni d’amministrazione e finanche in campagna elettorale si era chiuso nelle stanze del potere.
Avevamo pensato che in un modo o nell’altro qualcosa potesse cambiare, con o senza di noi in Consiglio comunale e che la cittadinanza attiva potesse da sola bastare a spingere verso la buona politica. Con o senza consiglieri a 5 stelle. Forse però ci siamo illusi troppo presto. Avevamo sperato che già il primo Consiglio comunale fosse trasmesso via internet e quando questo sogno non si è avverato abbiamo pensato che la nuova amministrazione non avesse avuto il tempo di metter su la cosa e ci siamo attivati. Perchè non si può sempre e solo recriminare. Così abbiamo trasmesso la prima seduta del Consiglio sul blog. Ma quando ci siamo resi conto che anche le altre sedute non sarebbero state trasmesse, abbiamo girato un video in cui il candidato Sindaco Russo s’impegnava a trasmetterle.
Poi navigando in rete ci siamo imbattuti nella pagina ufficiale del Comune di Pomigliano su facebook. Abbiamo pensato ad un modo dell’amministrazione per comunicare ed interagire costantemente con i cittadini. Così uno di noi ha condiviso il video sulla bacheca della pagina ma poff, dopo qualche ora il video è sparito. In buona fede abbiamo subito pensato ad un errore dell’amministratore che per sbaglio avesse cancellato il link al video, così l’abbiamo reinserito, ma niente. Altro che partecipazione e trasparenza, ascolto dei cittadini e confronto costante, questa si chiama censura! Altro che la nuova era della democrazia questa è la nuova era dell’ipocrisia nella quale crei uno spazio di interazione con i cittadini ma censuri e rimuovi link e commenti sgraditi.

P.S. Ad un’ora dalla pubblicazione di questo articolo, la pagina facebook ufficiale del Comune di Pomigliano ha tolto qualsiasi possibilità agli utenti di condividere link. Evviva la partecipazione.

P.S.2 Un attimo dopo il comunicato precedente è stata riabilitata la possibilità di condividere link.

P.S.3 Dopo un quarto d’ora i link sono di nuovo disabilitati.

DIETROFRONT E PASSERELLA – Luca Errico vs Lello Russo

domenica, giugno 27th, 2010

Ciao a tutti, sono passati quattro mesi da quando sono finite le elezioni qui a Pomigliano d’Arco, le elezioni comunali. Come tutti ben sapete il centro-sinistra ha perso, con tutti i suoi progetti faraonici: le strisce blu, i mega-centri commerciali. E a Pomigliano adesso governa il centro-destra, coalizione che in campagna elettorale si è assunta diversi impegni. Purtroppo dobbiamo già constatare che su uno di questi impegni ha già fatto dietrofront. Parliamo dell’impegno di trasmettere tutte le sedute del Consiglio comunale in diretta via web. Vediamo l’impegno preso dall’allora candidato sindaco Lello Russo durante la campagna elettorale e confrontiamolo con quanto detto al primo Consiglio comunale tenutosi ad inizio giugno. Prima dice: “…La prima cosa è che i consigli comunali devono essere trasmessi nelle case dei cittadini, su questo non transiggo. Se io dovessi essere Sindaco ognuno di voi avrà la possibilità di ascoltare i vostri rappresentanti e di valutare ciò che fa l’amministrazione.” Dopo, eletto Sindaco, dice: “…Onde dare la più ampia visibilità dell’azione amministrativa favoriremo tutte quelle associazioni o televisioni che vorranno trasmettere sia via web che per tv i nostri Consigli comunali.” Siamo passati da: “l’Amministrazione comunale trasmetterà le dirette del Consiglio comunale a l’amministrazione favorirà chiunque voglia trasmettere il Consiglio comunale”. Ma le dirette del consiglio comunale e quindi la trasparenza del consiglio stesso non può essere delegata a un’associazione, a un movimento o a chicchessia. La sensibilità deve appartenere all’amministrazione comunale e devono provvedere loro a offrire questo servizio alla cittadinanza. Anche perchè, pensate che, in occasione dell’ultimo Consiglio comunale che abbiamo ripreso, c’erano circa mille persone che seguivano la diretta e ci saranno state al massimo trecento persone all’interno dell’aula consiliare. Quindi, se anche quest’amministrazione non riesce a capire l’importanza di questo servizio, che i consiglieri comunali continuassero pure a parlare solo per ascoltarsi. Evidentemente la trasparenza non è un punto fondamentale per l’attuale amministrazione! E’ invece fondamentale fare passerella dinanzi alle telecamere per sostenere un referendum imposto da un’azienda, la Fiat, ai lavoratori, ai quali ha chiesto se morire di fame o lavorare senza diritti. Quest’amministrazione comunale, il Sindaco e tutte le istituzioni che sono scese in campo per appoggiare questo referendum non rappresentano nessuno perchè sono ideologizzati e fanno una battaglia di classe favorendo il più forte. Ci vadano loro in catena di montaggio a quelle condizioni!

Luca Errico

Da “Pomigliano non si tocca” a “Toccateci pure e Prendeteci per il culo”

domenica, giugno 20th, 2010

Democrazia? decisioni condivise e partecipate? Eccoci serviti! Non era quello che chiedevamo? E allora ecco che azienda, sindacati e partiti politici di maggioranza e opposizione, con pochissime eccezioni, faranno ancora una volta il gioco del più forte dandoci a bere, questa volta, un bel referendum e scaricando la responsabilità dell’ennesimo attentato alla dignità umana sui diretti interessati, gli operai. Una bella consultazione con gli operai per decidere del futuro della produzione? Per decidere dell’organizzazione del lavoro e perchè no, dei sacrifici che gli operai devono sopportare per il bene dell’azienda? Ma anche no!
Questo è un referendum presa per il culo che nasconde l’aut aut: vuoi vivere o morire? accetti le condizioni imposte dall’azienda o non ci sarà mai più lavoro? Ancora una volta sindacato e politica, deputati a rappresentare gli interessi di tutti, azienda e lavoratori, hanno abdicato al loro compito di mediatori imparziali e tranne poche eccezioni hanno scelto la strada (maliziosa?) del disimpegno. In più questa volta hanno trovato riparo dietro questa farsa del referendum che dovrebbe esimerli da responsabilità ma così non sarà.
In questa lotta alla sopravvivenza oltre ai più deboli chi ne farà le spese saranno i partiti e i sindacati che fanno il doppio gioco, che non prendono una posizione netta o che, se la prendono, è solo a chiacchiere perchè i fatti poi dicono tutt’altra cosa. Gli operai non potranno che votare per la sopravvivenza, è la legge della natura. Ma perchè farci prendere per il culo così? Anche l’umiliazione di sentirsi dire: l’avete voluto voi, l’avete votato. Cornuti e mazziati. Che ognuno si assuma le proprie responsabilità. Chi ha voluto il finto-referendum e lo sponsorizza fuori dalle palle.

E la nuova amministrazione di Pomigliano pensi ai problemi del Comune invece di scendere in piazza con il sindacato di plastica a manifestare per avere un lavoro sempre più massacrante. Avanti il prossimo e la prossima presa per il culo!