POMIGLIANO – VENDESI PARCO PUBBLICO – Vive le fédéralisme?

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La Grecia si vende le isole? Noi la superiamo, mettiamo all’asta 11.009 beni con il federalismo demaniale, dal teatro Sacher al monte Cristallo. I Comuni sono sull’orlo del fallimento per investimenti folli. In alcuni casi, come a Catania e a Roma, il Governo ha coperto le perdite di centinaia di milioni di euro per evitare l’interruzione dei servizi pubblici. Ora i soldi sono finiti. Le casse dello Stato sono un colabrodo. Il debito pubblico ha sfondato i 1.800 miliardi di euro. Per evitare la chiusura dei Comuni hanno inventato una manovra delinquenziale. L’esproprio e la messa in vendita dei beni dello Stato. Roba nostra, dei cittadini. Il meccanismo è semplice. Lo Stato cede la proprietà del demanio ai Comuni che lo mettono in vendita al miglior offerente con il vincolo (?) che l’alienazione serva a ridurre il debito pubblico. Vendere a chi? Ai costruttori e alla criminalità organizzata sotto prestanome. Perché è così che finirà con buona pace delle anime belle in Parlamento. Il territorio italiano viene messo “a ricavo”. Non è territorio storico, naturalistico, affettivo che tocca la nostra vita, il nostro passato, i nostri figli. No! E’ “un ricavo” che ora non rende a sufficienza allo Stato (stima 189 milioni). Per questi cialtroni le Dolomiti sono un ricavo, non un patrimonio dell’Umanità. Nell’elenco dei beni che potrebbero andare all’asta (pubblicato ieri) c’è anche il Parco pubblico di Pomigliano, la villa comunale intitolata a Papa Giovanni Paolo II (al valore inventariale di 1.451.899,00 €). Per correre nel parco potrebbero farci pagare il biglietto. Una passeggiata all’aria aperta potrebbe costarci una manciata di sporchi denari. Le bellezze della nostra Italia diventeranno alberghi, resort, cemento, palazzi, aree private sottratte alla comunità. Questo fa male al cuore! Si vendono l’Italia per coprire la loro incapacità, per spostare un po’ più avanti la lancetta del default. Se non li fermiamo non ci rimarrà nulla, neppure gli occhi per piangere. L’Italia è nostra non di quattro politicanti e di sindaci falliti. Per impedire lo scempio i cittadini dovranno partecipare all’asta di beni di loro proprietà perché rimangano pubblici. A questo siamo arrivati…

Se la crisi non viene annunciata non c’è. Quando si congeleranno i titoli di Stato diranno che è una misura temporanea. Se faranno un prelievo dai conti correnti ci spiegheranno che è per il rilancio del Paese. La parola crisi è tabù. Moriremo forse di fame, ma in buona salute. Tremorti ci spezza, ma non si piega.

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La replica dell’assessore al bilancio dopo che l’agenzia del demanio ha inserito la villa nei beni da vendere. Romano: “Ritengo che vi sia un errore…”. “E’ già stato dato mandato per risolvere questa situazione agli uffici tecnici”

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8 commenti a “POMIGLIANO – VENDESI PARCO PUBBLICO – Vive le fédéralisme?”

  1. Sabato :

    con poco più di 50€ a testa ce la possiamo comprare noi pomiglianesi…

  2. michele pietrasanta :

    E’ colpa di un refuso di stampa.-
    Hanno scritto “federalismo demaniale”, ma il termine corretto è: FEDERALISMO DEMENZIALE.-
    Per quanto riguarda il commento (sabato 19:30), una piccola riflessione: PERCHE’ COMPRARE UN BENE CHE E’ GIA’ NOSTRO.???
    (per paradosso o sillogismo dovrei convenire che è una forma occulta e legalizzata di…estorsione, ricatto o truffa.??-)

  3. luigi :

    il popolo sta ancora dormendo nn si rende conto di quello ke ci stanno facendo,ci vogliono vedere tutti morti,berlusconi sta facendo tutte le leggi a suo favore perche deve coprire i mafiosi.Poi vogliamo parlare del sindaco di pomigliano vuole tornare 20 anni indietro sino ad ora nn sta facendo niente per il popolo di pomigliano cittadini per il futuro dei nostri figli dobbiamo abbatere questo governo ke ci sta solo rovinando

  4. Sabato :

    Però (@luglio) non sarebbe la stessa cosa se ci consorziassimo (20-25mila bastano) per RI-comprarcela piutttosto che lasciare a qualche imprenditore “di parte”.

    Con una buona gestione (che la Pubblica Amministrazione non ha mai dimostrato sin dall’inizio della sua apertura!), i cittadini-proprietari potrebbero dare ai Pomiglianesi uno spazio vivibile e in cui pruomovere eventi a vario titolo.

    Ad esempio, Un sistema di tornelli a pagamento (differenziato ed attivabile a seconda del periodo… ad esempio i Pomiglianesi avrebbero un pass non cedibile, in inverno o altri periodo, lasciarlo aperto…) e l’affitto di spazi per scopi socio-culturali potrebbero far rientrare la spesa in meno di un anno.

    Riprendiamoci la città a partire dal Parco pubblico!!!

  5. Sabato :

    Si ma adesso passiamo ai fatti come vogliamo organizzarci per ri-comprarci la Villa ?
    In primis,dobbiamo fare una campagna con volantinaggio e sondare la sensibilità dell’opinione pubblica e farci suggerire dalla stessa in che modo intende partecipare alla compra vendita della Villa.

    Io per esempio proporrei di mettere su un servizio di sms dal costo di 1 euro che ne dite ?
    Ci salvi il Buon Dio dalle mille teste di m…a.

  6. Filippo :

    Aver letto il chiarimento dell’assessore Romano mi ha un pò rattristato. Adesso (@michele) non potremo più provare a vendere il PAcCO a nessuno e dovremo tenercelo così com’è.
    Forse venderlo ad un privato sarebbe stato il male minore. Neanche dopo il temporale di ieri lo hanno chiuso per INAGIBILITA’.
    Solo due settimane fa venne chiuso per essere “derattizzato”: ma dico vi rendete conto?
    I pomiglianesi ci vanno solo perchè c’è minor sconcezza nel raggio di molti chilometri. Un pò come queii napoletani che fanno il bagno a mergellina.
    Non c’è niente per cui a quello spazio verdeggiante gli valga l’appellativo di Parco pubblico. Ma voi lo avete mai visto un parco pubblico?
    Vai a fare jogging e ti corrono i randagi dietro.
    Vai per sederti all’ombra e non trovi nè la pachina nè l’ombra.
    Vai per passeggiare e rischi di finire sotto la bici giudata da un adolescente o adulto in piena crisi esistenziale.
    Vai per far giocare i bimbi sulle giostrine e le trovi transennate dal nastro rosso e bianco come se fossimo sulla scena di un crimine a CSI.
    I parcheggi ancora chiusi e le strade limitrofe per parcheggiare in mano agli abusivi.
    Nel PAcCO vivi la risultante dell’inciviltà della gente e la complicità delle varie amministrazioni comunali che vedono e niente fanno.
    Un milione e mezzo di euri da far sborsare a qualcuno forse erano una buona ragione per avere nella nostra città qualcosa di funzionale…a meno che qualcuno non mi dica che non stiamo parlando dello stesso PaRco.

  7. Vito :

    nessuno puo farci niente il debito è diventato piu grande di chi lo ha creato….. faremo la fine dell’Argentina! bancarotta e poi sarà Anarchia totale, io vado via da Pomigliano, da Napoli dall’Italia, in bocca al lupo per chi resta, continuate ad andare a votare, non c’è partito che tenga i forti continuano a rubare e i deboli sono troppo deboli per poter fare qualcosa di concreto….

    è stato bello nascere e vivere a Pomigliano fino a quando ne è stato possibile!

  8. Massimo D'Onofrio :

    Ma con quali soldi l’hanno messa su? Con quali soldi l’hanno tenuta male in questi anni?
    Chi ha deciso di dargli il nome di un Papa?
    Minacce per intimorire!

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