Da “Pomigliano non si tocca” a “Toccateci pure e Prendeteci per il culo”

Democrazia? decisioni condivise e partecipate? Eccoci serviti! Non era quello che chiedevamo? E allora ecco che azienda, sindacati e partiti politici di maggioranza e opposizione, con pochissime eccezioni, faranno ancora una volta il gioco del più forte dandoci a bere, questa volta, un bel referendum e scaricando la responsabilità dell’ennesimo attentato alla dignità umana sui diretti interessati, gli operai. Una bella consultazione con gli operai per decidere del futuro della produzione? Per decidere dell’organizzazione del lavoro e perchè no, dei sacrifici che gli operai devono sopportare per il bene dell’azienda? Ma anche no!
Questo è un referendum presa per il culo che nasconde l’aut aut: vuoi vivere o morire? accetti le condizioni imposte dall’azienda o non ci sarà mai più lavoro? Ancora una volta sindacato e politica, deputati a rappresentare gli interessi di tutti, azienda e lavoratori, hanno abdicato al loro compito di mediatori imparziali e tranne poche eccezioni hanno scelto la strada (maliziosa?) del disimpegno. In più questa volta hanno trovato riparo dietro questa farsa del referendum che dovrebbe esimerli da responsabilità ma così non sarà.
In questa lotta alla sopravvivenza oltre ai più deboli chi ne farà le spese saranno i partiti e i sindacati che fanno il doppio gioco, che non prendono una posizione netta o che, se la prendono, è solo a chiacchiere perchè i fatti poi dicono tutt’altra cosa. Gli operai non potranno che votare per la sopravvivenza, è la legge della natura. Ma perchè farci prendere per il culo così? Anche l’umiliazione di sentirsi dire: l’avete voluto voi, l’avete votato. Cornuti e mazziati. Che ognuno si assuma le proprie responsabilità. Chi ha voluto il finto-referendum e lo sponsorizza fuori dalle palle.

E la nuova amministrazione di Pomigliano pensi ai problemi del Comune invece di scendere in piazza con il sindacato di plastica a manifestare per avere un lavoro sempre più massacrante. Avanti il prossimo e la prossima presa per il culo!

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8 commenti a “Da “Pomigliano non si tocca” a “Toccateci pure e Prendeteci per il culo””

  1. Pomigliano: il silenzio dei grillini | L'89 :

    [...] pare si siano attivati. Hanno buttato giù questo. [...]

  2. Sabato :

    Votate tutti no, tanto Pomigliano finirà come Termini Imerese. Pomigliano è solo una prova tecnica di attentato al Contratto Nazionale dei Lavoratori. L’alibi all’imprenditore di turno glielo fornisce la classe politica e i sindacati. Mostrate dignità. Fategli vedere come muore una fabbrica. Il vostro “no” avrà più dignità di tanti falsi “si” che vi sono stati detti negli ultimi anni. Votate no e accompagnate il vostro no con la tessera sindacale (semmai ce l’avete ancora) tagliata in due.

  3. punisher :

    mandate questi sindacati a fanculo!!!

  4. lanterna :

    Questo è solo l’inizio……se voterete si avrete votato per la schiavitù, se voterete no avrete fatto un favore a marchionne.
    Se non votate dovrete giustificarlo ai vostri figli.
    Insomma, siamo alla guerra degli stracci!

  5. antonio :

    Tutti i sindacati sono di plastica.
    Secondo la costituzione dovrebbero avere una struttura democratica al loro interno che non hanno mai dichiarato.
    Dovrebbe esistere un albo dei sindacati che non è mai stato fatto dal ‘48
    I sindacalisti per garantire la democrazia dovrebbero avere un limite di mandato che non hanno
    i sindacati sono un cancro come i partiti!!!

  6. beniamino :

    Sono 4 mesi che abbiamo votato e questa nuova amministrazione non si ancora cosa abbia fatto…..

  7. Sabato :

    andate a votare NO con il cappio al collo e un bavaglio sulla bocca!

  8. Roberta :

    Perché attaccate i sindacati? o per lo meno la Fiom. Loro si sono imposti e si sono rifiutati di firmare l’accordo e che non potranno mai accettarlo. Se domani i lavoratori votano sì, la CGIL, l’unico sindacato in Italia che si batte per i lavoratori, è morta. Piuttosto, volete spiegare se realmente c’è un fenomeno di assenteismo “cronico” che giustifichi queste misure eccessive?

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