Primarie 2.0 – Rivoglio l’acqua pubblica a Pomigliano

Acqua Pubblica a Pomigliano


L’acqua che beviamo deve ritornare pubblica, non è pensabile mercificare un elemento vitale, permettere che delle società per azioni (
Gori SpA) facciano profitti sulla vita delle persone.
Un Comune senza acqua non esiste. Se non gestisce il primo bene, il più essenziale per la comunità, il Comune non serve. Un passo dopo l’altro ci hanno tolto l’aria (avvelenata da CO2), il sole (coperto dallo smog), il cibo (intossicato dai rifiuti tossici) e ora anche l’acqua privatizzata nel silenzio generale, mentre dormivamo sogni tranquilli pensando che i nostri amministratori e politici pomiglianesi facessero i nostri interessi. E’ ora di svegliarci, riprenderci la gestione del servizio e dare un calcio nel sedere a chi, politico, si venderebbe anche l’anima per il potere e per i soldi. Che logica perversa è mai questa? Chi sono questi pazzi che ci tolgono la bellezza di vivere? E perché noi continuiamo a permetterglielo?
L’
ASM (Azienda Speciale Municipalizzata) gestiva eccellentemente la rete idrica, non ci possono raccontare la solita storiella dell’inefficienza della gestione pubblica. In più il ramo dell’acqua era l’unico che portava profitto e dava stabilità all’azienda comunale oggi in passività per milioni di euro.
il comune di Pomigliano non ci ha guadagnato nulla, i cittadini non ci hanno guadagnato nulla. Allora chi ci ha guadagnato? Guarda caso
il vice presidente della Gori spa è Michelino Caiazzo omonimo e cugino di Michele Caiazzo, “dominus” di Pomigliano. Questi si vendono a pezzi il nostro comune, ci guadagnano personalmente e dicono pure che fanno i nostri interessi.

Oggi pubblichiamo la proposta per l’Acqua per ricevere i vostri contributi.

ACQUA:
- L’acqua deve ritornare pubblica;
- Definire una quantità pro-capite giornaliera minima gratuita e far pagare il surplus a costi crescenti in relazione alla crescita dei consumi;
- Nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni: obbligo del doppio circuito, acqua potabile per gli usi alimentari e non potabile per gli altri usi, obbligo di usare l’acqua piovana per gli sciacquoni;
- Obbligo del recupero delle acque piovane in vasche di accumulo;
- Incentivazione, dovunque sia possibile, degli impianti di fitodepurazione;
- Obbligatorietà di adozione dei depuratori (in assenza di rete fognaria) nelle abitazioni civili e nelle aziende con possibile contributo economico comunale;
- Promozione uso acqua potabile comunale;
- Promozione detersivi a basso livello di inquinamento;

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11 commenti a “Primarie 2.0 – Rivoglio l’acqua pubblica a Pomigliano”

  1. max :

    sparo la mia proposta: si devono mettere più fontanine dell’acqua… oramai è rimasta solo quella di piazza primavera e qualche altra ma sono poche. magari con la manopola così da non sprecare acqua… in villa sono tutte rotte e se vuoi bere vai al bar e ti compri la bottiglina e poi hai anche la plastica da smaltire… ma forse fa comodo… spero che la proposta sia condivisa. Grazie

  2. luigi :

    il comune dovrebbe avviare una campagna di sensibilizzazione attraverso alcune iniziative e divulgazione via web e cartaceo delle principali informazioni per risparmiare acqua:
    - periodici controlli obbligatori sullo stato dell’impianto idrico di casa (se a rubinetti chiusi il contatore gira ancora, c’è una perdita);
    - come tarare lo sciacquone del water in modo che accumuli solo 1 litro d’acqua INVECE DEI 10 litri consuetudinari
    - utilizzare le grondaie per raccogliere acqua piovana da utilizzare per la lavatrice, il lavabo e lo sciacquone(bastano piccole modifiche e con pochi euro attraverso l’intervento di un fabbro)
    - le piante del terrazzo possono essere annaffiate con l’acqua con cui si è sciacquata la verdura e la frutta
    - lavarsi i denti e le mani in modo ecologico, aprendo il rubinetto solo 2 volte
    - utilizzo di miscelatori d’aria nei rubinetti (che consente un risparmio di acqua del 40%)
    - inoltre tutto questo dovrebbe essere obbligatorio per chi costruisce una nuova casa

    CREDO SIA TUTTO.

  3. Adele80 :

    Salve a tutti, l’acqua pubblica è sacrosanta ma non dimentichiamo di mettere nel programma le fogne… se il comune facesse le fogne si eviterebbe anche l’inquinamento delle falde dovuto alle inevitabile perdite dei pozzi neri quando non volontarie… Grazie!!!!!!!!! Ciauz

  4. pablito :

    Ricordiamoci che un problema assai più grande anche in materia di acqua è il controllo.
    Esistono o si possono creare leggi che addebitino al cittadino multe salate per inottemperanza del virtuosismo idrico, ma poi i vigili urbani avranno le palle di fare le multe<’?????’
    I politici avranno le palle di mettere in campo una politica di sanzione???

  5. Ciro :

    perfettamente d’accordo con la linea dell’articolo. l’analisi è giusta e sinceramente quella dei cugini caiazzo è proprio una storia assurda. per un conflitto d’interesse così grosso in altri paesi il consigliere caiazzo non farebbe più neppure l’amministratore di condominio.

  6. lentoscorrere :

    ad esempio si potrebbe pensare ai vincoli che ci sono sui pozzi.
    I miei nonni utilizzavano l’acqua di pozzo per 10000 cose, oggi ci sono una miriade di vincoli a monte, senza alcuna analisi sulla qualità dell’acqua nello specifico.
    L’acqua non potabile può essere utilizzata per il 50% dei nostri usi domestici.
    C’è bisogno di dispositivi comunali + seri e + incentivanti. Fabio

  7. Luisadec :

    due articoli molto interessanti:

    CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE DI UN COMUNE DEL CANTON TICINO
    http://www.ti.ch/can/comuni/archivio/documenti/418/Alcuni%20consigli%20per%20risparmiare%20acqua%20potabile%20e%20denaro%204.pdf

    ESEMPIO DI COMUNE CHE SI E’ RIBELLATO ALLA GESTIONE CENTRALIZZATA DELL’ACQUA
    http://s509.photobucket.com/albums/s337/cliccamarigliano/?action=view&current=Priv_acqua.jpg

  8. paolo :

    certo che ora sarà un po’ difficile con la legge nazionale che ce lo impone, però noi siamo stati proprio i precursori… chi ci ha obbligati a privatizzarla? nessuno! guardate napoli… i movimenti si sono fatti sentire e non l’hanno privatizzata. A pomigliano i partiti di opposizione dov’erano? erano tutti d’accordo pd, udc, pdl e forse pure rifondazione… non ricordo affatto che ci sia stata una battaglia contro la privatizzazione… se qualcuno fosse partito avanti tutta la città sarebbe scesa in piazza invece…

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